Il Bhakti Yoga è la quint’essenza di tutti i percorsi di trasformazione ed evoluzione interiore, è la scienza del risveglio dell’amore divino presente in ognuno di noi attraverso un sistema di nove pratiche, le cui prime tre (le più importanti e la base per una buona pratica per quelle successive) sono l’ascolto, il canto (o glorificazione) e il ricordo di Dio, delle Sue qualità, della Sua forma e delle Sue attività.

Per ascolto si intende ricevere da persone competenti e autorizzate quegli insegnamenti che ci permettono la progressiva disidentificazione dal corpo fisico (oggetto) e la presa di consapevolezza della nostra natura spirituale (soggetto), le cui caratteristiche essenziali sono l’eternità, la conoscenza e la beatitudine.

Tra le opere più importanti che rivelano la scienza del bhakti yoga troviamo la Bhagavad Gita e lo Srimad Bhagavatam, compilati dal grande saggio Vyasadeva oltre 30 secoli prima dell’attuale era volgare.

Bhagavad Gita

corso settimanale a partire da lunedì 15 settembre dalle 20.15 alle 21.30

Non è possibile quantificare i benefici che derivano dallo studio e dall’ascolto di quello che può essere considerato senza ombra di dubbio, uno dei più importanti dialoghi che la storia ci ha fatto pervenire: quello tra il principe Arjuna della casata dei Pandava e il Signore Krishna apparso nella dinastia degli Yadu.
Cosa c’è di così particolare in questo dialogo e cosa lo contraddistingue da altri avvenuti nella storia tra illustri personaggi?
Il dialogo della Bhagavad Gita rivela progressivamente verità sempre più elevate e confidenziali, ascoltando le quali abbiamo la possibilità di creare nella nostra mente una rinnovata visione di noi stessi, della natura materiale e dell’origine di entrambe, il Signore Supremo.
Superamento del dubbio, compimento dei propri doveri, etica universale, scienza dell’agire, controllo e sviluppo del potere del pensiero, karma e reincarnazione, liberazione dalla nascita e dalla morte, natura divina e demonica nell’uomo, conoscenza di Dio e della Sua volontà, questi sono alcuni degli argomenti più importanti che quest’opera sviluppa nelle sue 700 strofe.

Meditazione e studio dello Shrimad Bhagavatam
corso mesnile, domenica 6.30-8.30

Lo scopo della meditazione è quello di sviluppare distacco emotivo dai fenomeni che accadono nella dimensione fisica come in quella psichica, per non esserne più disturbati. Infatti entrambe queste realtà sono transitorie e causa di sofferenza quando si sviluppano attaccamenti verso di esse. Il distacco emotivo è una facoltà che tutti possono sviluppare, è definita in sanscrito con il termine vigrx plus side effects “vairagya”, ed è preliminare allo sviluppo della devozione (bhakti) che è la natura dell’anima.


Acquietando la mente e i sensi, impegnando l’intelletto nello studio di opere come lo Shrimand Bhagavatam, considerato il frutto maturo dell’albero della conoscenza vedica, si ha la possibilità di iniziare a intravedere e percepire una realtà di natura diversa, quella della coscienza spirituale che da sempre ci appartiene ma che da tempo immemorabile abbiamo smarrito per via delle identificazioni con il mondo illusorio dell’impermanenza.
Gli insegnamenti dello Shrimad Bhagavatam permettono di sviluppare al più alto livello le facoltà dell’essere umano elevandolo alla dimensione della pura coscienza, della beatitudine e dell’immortalità.
Quest’opera ci permette di conoscere la natura di amore di Dio, la Persona Suprema, e la relazione eterna che ci unisce a Lui.

PERCHE’ L’INCONTRO DI MEDITAZIONE SI SVOLGE AL MATTINO PRESTO?

Il mattino ha l’oro in bocca dice il proverbio popolare, ma cosa significa davvero?
Gli antichi trattati dello yoga ci informano che esiste un momento della giornata in cui tutte le pratiche meditative sono favorite. Questo periodo che va dalle 4 alle 8 del mattino si chiama Brahma-muhurta*: muhurta è un metro di misura del tempo utilizzato nella cultura vedica che equivale a circa 48 minuti del nostro sistema di misurazione temporale. Il Brahma muhurta è il periodo che precede il sorgere del sole, momento particolarmente favorevole per l’introspezione e l’accesso a piani di coscienza superiori. In queste ore la pratica della meditazione così come quella della preghiera e lo studio dei testi sacri, rivelano tutta la loro divina forza ispiratrice.
Passare queste ore della giornata nel sonno equivale ad aver perso il treno della buona fortuna, infatti nessun altro momento della giornata possiede le vibrazioni armoniche e virtuose del Brahma muhurta.
Ma qual è il segreto per alzarsi presto? Andare a letto presto. Le ore prima della mezzanotte portano molto più ristoro di quelle dopo la mezzanotte.

I partecipanti verranno introdotti alla pratica della meditazione mantrica (eccelso strumento di purificazione del campo mentale e di elevazione della coscienza), preceduta da tecniche di respirazione e di riequilibrio posturale. A seguire lo studio dello Shrimad Bhagavatm.

Non mancate, un grande tesoro vi sta aspettando!

*1Muhurta= 48 minuti, in un giorno ci sono 30 muhurta. I Brahma-muhurta coincidono con i 2 muhurta che precedono il sorgere del sole.

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